A Firenze l’insediamento del Consiglio dei giovani del Mediterraneo

Mattarella: “Siamo tutti chiamati ad ascoltare le vostre voci di giovani del Mediterraneo, appassionate e libere”. Per il card. Zuppi “solo insieme potremo affrontare le sfide comuni”

di Andrea Gagliarducci – 6 luglio 2024

“Vogliamo costruire un ponte tra tutti i giovani del Mediterraneo, in grado di superare le differenze per costruire il futuro insieme”. È la dichiarazione d’intenti di Mario Pozzoli, portavoce del Consiglio dei giovani del Mediterraneo (Cgm), all’indomani dell’insediamento ufficiale dell’organismo, avvenuto oggi a Firenze.

Il Consiglio dei giovani del Mediterraneo nasce dall’Assemblea del Mediterraneo dei vescovi e dei sindaci, organizzata dalla Cei a Firenze nel 2022, e ne rappresenta il seguito “giovane”, per dar voce alle nuove generazioni dei venti Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

All’incontro di oggi erano presenti 60 delegati provenienti dai Paesi rivieraschi, che per due giorni si confronteranno su temi comuni come il dialogo, la pace, la giustizia, il lavoro e l’ambiente, portando esperienze locali e proposte concrete.

“È importante ascoltare le vostre voci, perché il futuro del Mediterraneo dipende anche dalle vostre scelte, dai vostri sogni e dal vostro impegno”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un videomessaggio indirizzato ai partecipanti.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha ricordato come “solo insieme potremo affrontare le sfide comuni, perché nessun popolo può salvarsi da solo”. E ha aggiunto: “Il Mediterraneo è una culla di civiltà ma anche un mare di frontiera: è qui che dobbiamo imparare a costruire ponti di fraternità e di pace”.

Durante la cerimonia di apertura, svoltasi nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, hanno preso la parola anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha sottolineato come “Firenze sia da sempre una città che guarda al Mediterraneo come spazio di dialogo e cooperazione”, e il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, che ha invitato i giovani “a farsi costruttori di speranza e di ponti”.

Il Consiglio dei giovani del Mediterraneo lavorerà in sinergia con istituzioni, università e organizzazioni della società civile, per favorire progetti comuni nell’ambito dell’educazione, dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente.

Al termine dei lavori, i giovani hanno approvato una dichiarazione finale in cui si impegnano a promuovere “una cultura dell’incontro e della pace”, a sostenere “la mobilità giovanile” e a creare “una rete permanente di scambio e collaborazione”.

La prossima riunione del Consiglio si terrà nel 2025 in uno dei Paesi del Sud del Mediterraneo, proseguendo così il percorso avviato sotto il segno del dialogo e della fraternità.